SERGIO TRAMONTI
MA LO SPECCHIO SI MUOVE COME UN’ACQUA
23 aprile – 13 giugno
a cura di Pamela Berry con Fariba Karimi
La Galleria Heimat ha presentato una mostra personale di Sergio Tramonti che riunisce disegni, modellini, materiali scenici e dipinti, mettendo in evidenza la continuità tra pratica teatrale e arti visive che attraversa l’intero suo lavoro.
Il percorso espositivo si sviluppa come una costellazione di materiali eterogenei, legati a differenti momenti della sua attività scenografica e pittorica, in cui il progetto teatrale diventa anche dispositivo visivo autonomo.
All’interno della mostra è presentata una sequenza di disegni concepita come storyboard per un film di Giuseppe De Santis mai realizzato, esposta attraverso un montaggio inedito. Questa sequenza si confronta con materiali del teatro di prosa, con i modellini scenici e con un video realizzato da Tramonti nel luogo in cui vive a partire da Woyzeck, in un processo in cui immagine, memoria e costruzione si ridefiniscono continuamente.
Accanto a questi elementi, una selezione di dipinti introduce una dimensione autonoma della ricerca dell’artista, in cui la superficie pittorica diventa spazio attivo attraversato da tensioni luminose e strutturali. Anche nella pittura, come nella scena, l’immagine non è mai data, ma costruita attraverso un equilibrio instabile tra materia e visione.
Nel loro insieme, i lavori delineano una pratica fondata sulla trasformazione di materiali eterogenei e sulla loro riduzione a forme essenziali, in cui il rapporto tra pieno e vuoto, luce e ombra assume un valore strutturale. Ne emerge uno spazio sospeso, in cui la dimensione teatrale non è rappresentata, ma interiorizzata come principio costruttivo dell’immagine.
Il titolo della mostra, Lo specchio si muove come un’acqua, è tratto da una poesia di Pier Paolo Pasolini, scelta dall’artista come riferimento poetico del progetto:
Faccio per guardarmi nello specchio
per vedere che cosa sono stato:
ma lo specchio si muove come un’acqua,
e si muove ciò che sono diventato.
— Pier Paolo Pasolini
Biografia
Sergio Tramonti (Ravenna, 1946) è pittore, scenografo e costumista. Si forma nel teatro di prosa, prima di avviare una lunga attività che si estende tra teatro, opera lirica e arti visive.
Tra le esperienze fondative figura la collaborazione con il Granteatro di Carlo Cecchi a Roma in Woyzeck di Georg Büchner (1968), dove partecipa come scenografo, costumista e attore. In questa fase è coinvolto anche in produzioni teatrali e cinematografiche tra Roma e Firenze, collaborando con registi quali Elio Petri e Pier Paolo Pasolini.
Negli anni successivi sviluppa una pratica autonoma nella scenografia per il teatro di prosa e per l’opera lirica, collaborando con alcuni dei principali registi e direttori d’orchestra della scena europea e internazionale.
Le sue scenografie sono state presentate nei principali teatri internazionali, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, il Royal Opera House di Londra, il Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro di San Carlo di Napoli e il Rossini Opera Festival.
Parallelamente all’attività teatrale sviluppa un percorso nelle arti visive, che include pittura e progetti espositivi in Italia e all’estero, in cui il rapporto tra immagine, spazio e costruzione rimane centrale.
Testi critici di Lorenzo Mango e Francesco Moschini